I limoni non possono entrare è un’opera corale che squarcia il velo sull’universo detentivo femminile, restituendo voce a chi è solitamente ridotto a un numero di matricola. Attraverso una narrazione vivida e priva di pietismo, il libro esplora il paradosso di un’istituzione che, nel tentativo di rieducare, finisce spesso per annullare l’identità e i legami affettivi delle recluse. Il titolo stesso diviene metafora dell’assurda burocrazia carceraria, capace di vietare persino un agrume in nome di una sicurezza che ignora l’umanità. È una critica necessaria alla marginalizzazione sociale, che costringe il lettore a misurarsi con il peso del pregiudizio e la realtà del corpo femminile come spazio di resistenza.
I limoni non possono entrare. Storie di donne dal carcere – di Alessandra Caciolo
I limoni non possono entrare è un’opera corale che squarcia il velo sull’universo detentivo femminile, restituendo voce a chi è solitamente ridotto a un numero di matricola. Attraverso una narrazione…
