LIBRI CONSIGLIATI
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Verso Ninive. Conversazioni su Pena, Speranza, Giustizia Riparativa – di Paola Ziccone
Il volume raccoglie i dialoghi tra il cardinale Carlo Maria Martini e il magistrato Guido Bertagna, esplorando il superamento della logica puramente punitiva del diritto. Attraverso il paradigma della giustizia riparativa, gli autori propongono di rimettere al centro la relazione tra vittima e colpevole, puntando alla riconciliazione anziché alla sola sanzione. Il testo utilizza il
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I limoni non possono entrare. Storie di donne dal carcere – di Alessandra Caciolo
I limoni non possono entrare è un’opera corale che squarcia il velo sull’universo detentivo femminile, restituendo voce a chi è solitamente ridotto a un numero di matricola. Attraverso una narrazione vivida e priva di pietismo, il libro esplora il paradosso di un’istituzione che, nel tentativo di rieducare, finisce spesso per annullare l’identità e i legami
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Il perdono responsabile – di Gherardo Colombo
In Il perdono responsabile, Gherardo Colombo critica il sistema carcerario definendolo un’istituzione fallimentare che risponde al male con altro male, senza produrre reale sicurezza. L’ex magistrato sostiene che la pena detentiva, basata sulla pura esclusione, non educa il reo ma ne alimenta l’emarginazione, aumentando paradossalmente le probabilità di recidiva. Il libro propone il superamento del
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Senza Sbarre – Cosima Buccoliero
Il memoir di Cosima Buccoliero, Senza sbarre, analizza con sguardo lucido e critico il fallimento del sistema carcerario puramente punitivo, proponendo un modello basato sulla dignità e il recupero. Attraverso la sua esperienza alla guida di istituti come Bollate, l’autrice dimostra che abbattere le barriere invisibili tra “dentro” e “fuori” è l’unica via per una
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Una danza nascosta. Tra carcere e teatro – Mariella Sto
Nelle pagine di questo volume si intrecciano due differenti narrazioni. La prima ripercorre gli eventi seguendo un ordine temporale, mentre la seconda si snoda tra percezioni e tormenti interiori, mettendo in discussione non solo il valore delle scene o della detenzione, ma la natura stessa del nostro approccio verso ciò che percepiamo come distante, ignoto
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Fine pena: ora – Elvio Fassone
Un legame epistolare protrattosi per oltre cinque lustri tra un detenuto a vita e il magistrato che lo giudicò. Nemmeno in un rapporto sentimentale, osserva l’autore, è facile riscontrare una costanza così profonda. Non si tratta di un’opera di finzione, bensì di una vicenda reale. Nel 1985, Torino fa da cornice a un imponente dibattimento
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Almarina – Valeria Parrella
Nel cuore del Mediterraneo sorge un’enclave dove ai giovani è negato il contatto con l’onda. Simile a una nave ancorata, Nisida è un penitenziario sospeso sui flutti; tra quelle mura, Elisabetta Maiorano impartisce lezioni di calcolo a un manipolo di ragazzi reclusi. Superati i cinquant’anni, abita in solitudine e quotidianamente varca una soglia sorvegliata che






